"punto di raccolta"

il primo imperdibile album degli Allcost

Tracklist:

intro
a luci spente
mondo marrone
mordi il soffio
musical suicide
l'occasione
mille modi di veleno
amami
rumori di catene
cristiano pagano agnostico
dark kiss
outro








"Dall'Aquila a Perugia inseguendo un sogno: alla scoperta degli
AllCost" by quiPerugia.it
29.05.2013

Perugia - Circondati dalla silenziosa e tranquilla atmosfera del Ciao Rino di Perugia, Rocco Moscatiello racconta la nascita della sua band. Gli AllCost nascono inizialmente all'Aquila come un progetto fondato proprio da Rocco Moscatiello (chitarra e voce) e Renato Barattucci (Tastiere, synth e chitarra acustica), i quali, dopo il violento terremoto del 2008 che li segnerà profondamente, si trasferiscono a Perugia e a Pescara. A loro si aggiungeranno successivamente Cristiano Lo Medico (Basso) e Emiliano Buzzelli (batteria). Uniti dalla musica e cercando di superare le situazioni difficili cominciano a inseguire il loro sogno.

Rocco a chi vi ispirate e quali sono le vostre influenze musicali?
"Sicuramente gli AllCost si ispirano al progressive italiano degli anni '70 come Le Orme, la P.F.M., il Banco del Mutuo Soccorso. Inoltre la nostra musica risente dell'influenza del Teatro degli Orrori e dei Marlene Kuntz, e in più ci aggiungiamo un pizzico di cantautorato".

Quanto è difficile oggi fare della musica propria senza essere risucchiati dal vortice dei Talent Show?
"E' difficilissimo, perché tutto si basa sui prodotti facili da vendere e i talent show in questo fanno scuola, dietro di loro ci sono le case discografiche alle quali non importa la qualità ma la quantità delle vendite. Gli AllCost sono estranei a questo modo di fare musica e infatti hanno autoprodotto il loro primo album Punto di Raccolta utilizzando principalmente il web come canale pubblicitario. L'album ha venduto più di 500 copie e presto sarà disponibile su tutti i digital store ed è in vendita anche nei negozi di musica di Perugia. Ovviamente pensiamo di dare un seguito al nostro primo lavoro, cominciando a scrivere qualche nuovo pezzo".

Avendo un nutrito seguito di fan, come e quanto curate il vostro sound in sede live?
"Siamo molto puntigliosi e precisi nella cura del sound, però in alcuni live bisogna arrangiarsi anche a causa dell'incompetenza di alcuni addetti ai lavori". "Comunque - conclude Rocco, sorseggiando un bicchiere di vino rosso - l'importate è divertirsi" (Ride, nda).



"Punto di raccolta" è il nuovo album degli Allcost
20.11.2012

Gli Allcost sono una band i cui componenti vivono tra Pescara, Ortona e Rieti/Perugia. Hanno pubblicato "Punto di raccolta", loro nuovo lavoro disponibile in free-download. Il punto di raccolta è lo spazio indicato per riunirsi in situazioni di pericolo ed il disco raccoglie questa immagine e vuole porre la musica come dimensione spazio-temporale di salvezza dalle situazioni difficili. Parlando più specificamente dei brani che compongono il disco bisogna dire che c'è una notevole varietà di suoni e di generi: si trova il progressive di "A luci spente", passando per lo ska ironico e sbarazzino di "Mondo marrone" oppure l'attitudine folk di "L'occasione" fino ad arrivare alla psichedelia sperimentale di "Cristiano pagano agnostico". Rocco Moscatiello (voce & chitarra), Emiliano Buzzelli (batteria), Renato Barattucci (synth, piano, chitarra acustica) e Cristiano Lo Medico (basso) hanno composto un bell'album, non banale, incisivo e poi bisogna sottolineare la loro scelta di dare la possibilità a tutti di ascoltare la loro musica gratuitamente.



IL PUNTO DI RACCOLTA DEGLI ALLCOST by Abruzzo Blog.it
10.10.2012

È da poco uscito in download gratuito su Bandcamp il loro album "Punto di Raccolta" (lo trovate qui), frutto della passione, del sudore e delle difficoltà che negli ultimi anni hanno cementato il rapporto tra i componenti di questa band. Una raccolta di influenze diverse, dai cantautori classici ai mostri del beat, passando per la psichedelia e tanto altro. Loro sono gli AllCost, e si raccontano alla nostra redazione attraverso le risposte del cantante e chitarrista Rocco Moscatiello e del tastierista Renato Barattucci.

Quali sono gli elementi che maggiormente vi ispirano quando scrivete testi o componete arrangiamenti? Cosa nasce prima, la parola o la musica?

«Le nostre ispirazioni testuali e sonore vengono da ciò che ascoltiamo, ma sopratutto dalle persone,dai disagi, e dallo spirito di ribellione che ci contraddistingue; ad esempio, "Musical Suicide" è il nostro piccolo lamento riguardo la questione della musica spazzatura e dell'invasione dei musicisti emuli e senza una propria identità. Ogni brano ha una storia diversa, spesso molto travagliata, a volte invece basta affacciarsi su una piazza e trovare immediatamente l'ispirazione, grazie a dei personaggi come quelli si incontrano all'interno del nostro brano folk "L'occasione"».

Quindi la società in cui vivete non vi piace...

«Non spariamo a zero, ma pensiamo che chiunque può avere la capacità di accorgersi del forte degrado culturale del momento e non serve una band ad accendere una lampadina di riflessione su una cosa tanto palese. Noi comunque andiamo avanti, con i nostri ideali e la voglia di suonare e far sentire le nostre note lontano».

Come è nato il brano "Rumori di Catene"?

«In maniera molto particolare. Il testo è stato scritto a 300 km dalla musica e, quando si è incontrato con essa, è accaduta una cosa che non ci aspettavamo: gli accordi e i versi erano amalgamati da un calore estremo, come in una colata di vetro fuso, li in quei momenti, abbiamo avuto la conferma che il nostro lavoro non era sprecato e che dovevamo tirare avanti contro difficoltà di ogni tipo. Noi non abbiamo schemi fissi nella creazione di un pezzo: la musica nasce quando ci sono le parole giuste, mentre il testo si genera dalle sentite note che emettiamo».

Oltre alla musica, quali sono i vostri interessi e le vostre passioni?

«Rocco ha la passione di scrivere poesie e crede che non le pubblicherà mai; per il momento ne ha circa 200, dalle più comprensibili a quelle esageratamente ostiche e criptiche, anche per lui. Poi ha scoperto da poco anche il softball, un gioco un po' strano, ed è appena entrato in una squadra amatoriale. Sta prendendo in considerazione di iniziare a masticare tabacco. Renato, invece, ha la passione di non trovare mai pace. Assillato da mille impegni lavorativi, trova tempo da dedicare alla sua passione ultradecennale oltre alla musica: la fotografia. Coltiva questo amore, che ogni tanto diventa anche lavoro, da quando le digitali erano solo nella mente di chi poi le ha brevettate. Ultimamente anche lui si è comprato una reflex moderna, ma il suo animo un po' nostalgico non perde mai occasione di montare un rullino in bianco e nero.

Di quale band vi piacerebbe aprire il live, potendo scegliere anche tra le più grandi?

Pink Floyd, P.F.M., Le Orme, Area, Doors, Genesis, Jethro Tull. e Raffaello Simeoni.


In free download su Bandcamp "Punto di raccolta" degli Allcost
05.10.2012

Gli AllCost sono una band formatasi nel 2008. Dietro di loro c'è una storia, ve la riporto qui: "E' nel 2008 che la formazione, i cui componenti vivono tra Pescara, Ortona e Rieti, inizia a muovere i primi passi. Rocco Moscatiello, cantante e chitarrista del gruppo, coltivava fin da piccolo il sogno di creare una band, sogno che inizia a concretizzarsi quando incontra il tastierista Renato Barattucci. Si conoscono a L'Aquila nel periodo universitario - due studenti golosi di musica - e subito scrivono il primo brano inedito, "A luci spente".
La loro unione viene rafforzata dalla difficile esperienza del terremoto aquilano. Decidono di dare una svolta forte con un cambio di formazione: subentra quindi Cristiano Lo Medico, al basso. Inizia così per la band un periodo carico di live nella zona pescarese. Ma purtroppo questo clima di gioia viene interrotto dal tragico incidente del batterista Gianni Fabri. Quest'ultimo affronta due settimane di coma, lasciando gli altri nello sconforto piu totale. Dopo qualche mese dal risveglio di Gianni, tutti i membri del gruppo decidono insieme a lui di accogliere nella band un altro batterista, per portare avanti il progetto, arriva quindi a completare la formazione definitiva Emiliano Buzzelli. Le varie difficoltà affrontate insieme, rafforzano ancora di più la tenacia con la quale si deve lottare per realizzare i propri sogni a tutti i costi. Il gruppo, dopo questo periodo di apprensione, torna di nuovo a compiere diversi live. Il denaro ricavato dalle serate dal vivo è indispensabile per l'autofinanziamento del loro disco. Il 16 febbraio, dopo tanta attesa esce il loro primo cd "Punto di Raccolta."
Questi ragazzi ne hanno passate parecchie e da ieri vi fanno scaricare il loro album. Aggratiss. Scaricatelo. E' un consiglio, merita.

Scarica qui l'intero album su Bandcamp!!!


ALLCOST: UNA STORIA DI MUSICA by abruzzoindependent.it
04.10.2012

Quando le difficoltà sembrano non svilire il coraggio. E di difficoltà la biografia degli AllCost ne dispensa non poche (storie di terremoti e incidenti) senza che queste abbiano mai costituito un limite o un deterrente nella volontà della band di suonare la propria musica. Non ultima, la difficoltà di fondere in un unico album influenze tanto diverse da far pensare all'assoluta impossibilità di raggiungere un prodotto organico. E invece ecco che gli AllCost presentano "Punto di raccolta", uscito il 16 febbraio nei migliori negozi di musica, ma finalmente disponibile dal 3 ottobre in free download su Bandcamp a questo link: http://allcost.bandcamp.com/

LO STILE DELLA BAND. Dalla psichedelia allo ska, dal prog al cantautorato, l'album affronta in maniera mai banale e con un piglio fortemente ironico tematiche sempre attuali, tra lacerazioni interiori ed esteriori, amore e interessi sociali, e quel sapore un po' retrò dona tanto alle sonorità che accompagnano messaggi che non possono tramontare.


UN GIOCO DI SUONI, DI PAROLE ED INTRECCI by trullallart.it - Maria Logroio
04.07.2012

Sonorità ritmiche ed originali, rock e sfumature variopinte e tratti apparentemente stridenti, ma in armonia nella loro totalità, contesto e stile AllCost - nome della band pescarese - che ha dato origine a 'Punto di raccolta' il loro nuovo e primo disco autoprodotto, uscito lo scorso 16 febbraio, promosso anche da Audiocoop. Sounds variegati che rimandano alle sonorità rock italiane degli anni '70 e '80, allegre ed ironiche nella loro intrinseca sonorità, gli AllCost nel loro album passano come per magia da puro suono al rock, al cantautorato fino a raggiungere i più innovativi effetti dei giorni nostri, il tutto arricchito da un pungente sarcasmo che parla, narra di questa dura società e la quotidianità. Un continuo evolversi di atmosfere e suoni in ogni brano, frutto di libere sperimentazioni e di una continua jam durante le prove. Illusioni acustiche e distorsioni sonore caratterizzano l'intero disco composto da 12 tracce che racchiudono un'originalità fuori dagli schemi per essere una band giovanissima, nata nel 2008 tra varie e vaste peripezie. Un gioco di suoni, di parole ed intrecci leggeri-psichedelici sono gli effetti di questa produzione: da atmosfere leggere come in 'Mondo Marrone' e un clima sensuale come in 'Mordi il soffio' o 'Amami', si passa a scariche sperimentali ad effetto come in 'Intro', 'Cristiano Pagano Agnostico'...Ma non vogliamo svelarvi tutto! 'Punto di raccolta' (titolo dell'album) è definito tra l'altro un 'album da collezione' - fatalità con il suo titolo - per la capacità di divagare e spaziare nell'oceano di suoni possibili e per gli appassionati di sonorità retrò, ma sempre contemporanee. Gli AllCost (Rocco Moscatiello - voice & guitar -, Emiliano Buzzelli - Drums - , Renato Barattucci ? Synth, Piano, Acoustic Guitar - , Cristiano Lo Medico - Bass - ) vi sorprenderanno! Suggeriamo quindi di non perdere l'occasione di ascoltare questo album e seguire i loro live.


UNA STORIA PIU' CHE TRAVAGLIATA by musica rovinata
18.06.2012

Gli AllCost sono una band che, prima di questo disco, ha avuto una storia più che travagliata. Hanno vissuto in prima persona il terremoto in Abruzzo, ed hanno avuto un batterista in coma per due settimane per un incidente stradale. Quindi non si può certo dire che questo album d'esordio non sia stato più che voluto, considerando le avversità che questi ragazzi hanno dovuto superare. Venendo ai meriti del disco, ammetto che non ho molto capito quale sia la strada che gli AllCost vogliano intraprendere. Si passa da momenti da rock italiano anni '90, a tastiere prog, a brani folk raggae con vocette strampalate, a ballad con il pianoforte. Riascoltando tutto con attenzione, credo che il punto forte della band stia proprio nei momenti in cui si da spazio agli strumentali con le chitarre che si fanno aggressive e i synth entrano in gioco prepotentemente in stile Moog seventies. Forse quella è la via da seguire.


ALBUM DA COLLEZIONE by audiocoop
22.05.2012

La prima sensazione che si prova ascoltando" Punto di raccolta " il primo album degli AllCost, è quella di trovarsi immerso in una miscela di sonorità coinvolgenti che spaziano su diverse sfumature dal rock italiano degli anni '70 al cantautorato, per poi raggiungere i suoni più innovativi dei giorni nostri, il tutto arricchito da un pungente sarcasmo caratteristico dei loro testi. Illusioni acustiche e distorsioni sonore per un disco composto da 12 tracce. Brani da un atmosfera leggera come "Mondo Marrone" e un clima sensuale come "Mordi il soffio" , o "Amami". Proprio quando si pensa di aver capito ogni cosa dei brani che seguiranno ecco giungere, grazie alla sperimentazione e scariche psichedeliche tracce come " Cristiano Pagano Agnostico" e "Rumori di catene" . Questi continui cambi di rotta rendono questo album da collezione.


LA MUSICA COME ARTE, TRA COMUNICAZIONE E SPERIMENTALISMI by musica10
21.12.2011

Torniamo a parlare di Band emergenti, o meglio, di gruppi che malgrado una spiccata dote artistica e svariate esperienze musicali, si trovano a dover fare i conti con la situazione discografica italiana, spesso e volentieri vincolata ai meri fini commerciali. Parliamo dunque degli AllCost, formazione di stampo abruzzese nata e cresciuta dall'incontro artistico tra i suoi quattro componenti attuali, Rocco Moscatiello alla voce e chitarra, Cristiano Lo Medico al basso, Emiliano Buzzelli alla batteria e Renato Barattucci al piano synth e chitarra acustica. Abilmente divisa tra rock, sperimentalismi, elettronica e progressive, la musica degli AllCost vanta una dote tutta cantautorale, con brani che, prendendo spunto da svariate tematiche di attualità, arrivano a toccare le corde emotive e sonore di chi ha il piacere di ascoltare le creazioni decisamente originali della formazione abruzzese. E per suggellare una volta per tutte l'esperienza e l'abilità artistiche accumulate nel corso degli anni, durante i quali la rock band ha avuto modo di varcare numerosi palcoscenici con esibizioni dal vivo, gli AllCost sono finalmente pronti a debuttare sulla scena discografica italiana con un nuovo album interamente autoprodotto e pronto a portare all'attenzione degli ascoltatori un progetto inedito, valido e che sintetizza alla perfezione tutta la carica e l'originalità dei quattro componenti. Nasce così il primo prodotto discografico degli AllCost, che partendo da brani come Cristiano Pagano Agnostico, L'Occasione e A Luci Spente, sono riusciti a riunire in un unico disco sonorità in grado di spaziare tra diversi generi musicali senza mai abbandonare uno spirito artistico sincero e ben delineato. E a dare un degno accompagnamento alle sonorità degli AllCost sono proprio i testi, profondamente legati alla società dei giorni nostri. Così dalla guerra, all'amore, fino all'arte, gli AllCost mettono in musica una serie di malesseri sociali ed individuali con la prospettiva di comunicare, attraverso note e parole uniche, emozioni e sentimenti che appartengono all'intera collettività. Tra le tematiche che stanno più a cuore alla band figura ovviamente la musica, o meglio la necessità di comunicare quanto sia difficile, al giorno d'oggi, promuovere sonorità lontane dallo spirito commerciale che invade la situazione discografica made in Italy. Una condizione comune a tanti artisti della Penisola che, nonostante tutto, continuano con determinazione a spingere le loro creazioni seppur la strada appaia tutta in salita. E per quanto riguarda gli AllCost, sembra che il percorso affrontato fino ad oggi sia stato abilmente premiato e a darne conferma sono le migliaia di fan della band abruzzese così come i numerosi live in giro per la Penisola. Ma per assaporare in tutto e per tutto le creazioni della formazione rock, vi consigliamo di fare un salto sulla pagina Facebook della band oppure sul portale Myspace, dove potrete gustarvi in anteprima i brani del nuovo album degli AllCost e reperire informazioni sui live e sui progetti futuri della formazione.